Page 9 - Lavori in Corso- Progettazione
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La Costituzione
                     e la Cittadinanza



                                sicura della lingua italiana consente di prevenire e contrastare fenomeni di margi-
                                nalità culturale, di analfabetismo di ritorno e di esclusione.


                                   2 Gli ambiti della storia e della geografia

                                   L’insegnamento e l’apprendimento della storia, secondo il testo delle Indicazioni
                                2012 “contribuiscono all’educazione al patrimonio culturale e alla cittadinanza at-
                                tiva. I docenti si impegnano a far scoprire agli alunni il nesso tra le tracce e le co-
                                noscenze del passato, a far usare con metodo le fonti archeologiche, museali,
                                iconiche, archivistiche, a far apprezzare il loro valore di beni culturali. In tal modo
                                l’educazione al patrimonio culturale fornisce un contributo fondamentale alla cit-
                                tadinanza attiva. In particolare, gli insegnanti metteranno in evidenza i rapporti tra
                                istituzioni e società, le differenze di genere e di generazioni, le forme statuali, le
                                istituzioni democratiche”.
                                   Lo studio della storia, attraverso “quadri di civiltà”, permette di indagare come
                                l’umanità, nel tempo e nello spazio, ha affrontato e risolto i problemi di convivenza,
                                di organizzazione sociale, di approvvigionamento delle risorse, di difesa; come in
                                funzione di tali soluzioni ha sviluppato la cultura, l’economia, la tecnologia, le arti
                                e la letteratura.
                                   Attraverso l’analisi delle “strutture” politiche, economiche, sociali, culturali, tec-
                                nologiche, permette di rilevarne le costanti e le differenze nel tempo e nello spazio,
                                di apprezzarne le evoluzioni, di comprendere meglio il presente e di pianificare le
                                scelte future alla luce degli avvenimenti del passato.


                                   3 La geografia, si legge nelle Indicazioni 2012, rappresenta una “cerniera” tra le
                                discipline umanistiche e quelle scientifiche. Molti strumenti, linguaggi, metodi, al-
                                cuni ambiti di indagine la accomunano alla matematica, alle scienze e alle tecno-
                                logie; tuttavia essa spiega l’interazione tra l’uomo e il proprio ambiente di vita, le
                                scelte delle comunità, le migrazioni, i flussi di materie prime e di risorse e ciò la ac-
                                comuna all’ambito antropologico e sociale:
                                   «La geografia studia i rapporti delle società umane tra loro e con il pianeta che
                                le ospita. È disciplina “di cerniera” per eccellenza poiché consente di mettere in re-
                                lazione temi economici, giuridici, antropologici, scientifici e ambientali di rilevante
                                importanza per ciascuno di noi. In un tempo caratterizzato dalla presenza a scuola
                                di alunni di ogni parte del mondo, la geografia consente il confronto sulle grandi
                                questioni comuni a partire dalla conoscenza dei differenti luoghi di nascita o di ori-
                                gine famigliare. [...] La geografia è attenta al presente, che studia nelle varie artico-
                                lazioni spaziali e nei suoi aspetti demografici, socio-culturali e politico-economici.
                                L’apertura al mondo attuale è necessaria anche per sviluppare competenze relative
                                alla cittadinanza attiva, come la consapevolezza di far parte di una comunità terri-
                                toriale organizzata.
                                   […] La conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale ereditato dal pas-
                                sato, con i suoi “segni” leggibili sul territorio, si affianca allo studio del paesaggio,
                                contenitore di tutte le memorie materiali e immateriali, anche nella loro proiezione
                                futura. Tali percorsi consentono sintesi con la storia e le scienze sociali, con cui la
                                geografia condivide pure la progettazione di azioni di salvaguardia e di recupero
                                del patrimonio naturale, affinché le generazioni future possano giovarsi di un am-
                                biente sano. […] Lotta all’inquinamento, sviluppo delle tecniche di produzione delle




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