Page 7 - Lavori in Corso- Progettazione
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La Costituzione
                     e la Cittadinanza



                                   In tale scenario, alla scuola spettano alcune finalità specifiche: offrire agli studenti
                                occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; far sì che gli
                                studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezio-
                                nare le informazioni; promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e
                                categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali; favorire l’au-
                                tonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione
                                di saperi a partire da concreti bisogni formativi […].
                                   La scuola realizza appieno la propria funzione pubblica impegnandosi, in questa
                                prospettiva, per il successo scolastico di tutti gli studenti, con una particolare atten-
                                zione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio.
                                   […] In entrambi i casi con la finalità sancita dalla nostra Costituzione di garantire
                                e di promuovere la dignità e l’uguaglianza di tutti gli studenti “senza distinzione di
                                sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali
                                e sociali” e impegnandosi a rimuovere gli ostacoli di qualsiasi natura che possano
                                impedire “il pieno sviluppo della persona umana”».


                                   La scuola dell’Infanzia: identità, autonomia, competenza, cittadinanza

                                   La scuola dell’infanzia è parte integrante del percorso formativo unitario previsto
                                dalle Indicazioni 2012 e, soprattutto negli istituti comprensivi, contribuisce alla ela-
                                borazione del curricolo verticale. In questo grado di scuola la centralità di ogni sog-
                                getto nel processo di crescita è favorita dal particolare contesto educativo: è la scuola
                                dell’attenzione e dell’intenzione, del curricolo implicito   che si manifesta nell’or-
                                ganizzazione degli spazi e dei tempi della giornata educativa   e di quello esplicito
                                che si articola nei campi di esperienza. Questi mettono al centro dell’apprendimento
                                l’operare del bambino, la sua corporeità, le sue azioni, i suoi linguaggi. Nella scuola
                                dell’infanzia non si tratta di organizzare e “insegnare” precocemente contenuti di
                                conoscenza o linguaggi/abilità, perché i campi di esperienza vanno piuttosto visti
                                come contesti culturali e pratici che “amplificano” l’esperienza dei bambini grazie
                                al loro incontro con immagini, parole, sottolineature e “rilanci” promossi dall’inter-
                                vento dell’insegnante.
                                   Tra le finalità fondamentali della Scuola dell’Infanzia, oltre a “identità”, “autono-
                                mia”e “competenze”, viene indicata anche la “cittadinanza”: «Vivere le prime espe-
                                rienze  di  cittadinanza  significa  scoprire  l’altro  da  sé  e  attribuire  progressiva
                                importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità
                                di stabilire regole condivise; implica il primo esercizio del dialogo che è fondato
                                sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità
                                di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa porre
                                le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri,
                                dell’ambiente e della natura».
                                   Al centro del curricolo si colloca la promozione delle competenze di base (co-
                                gnitive, emotive, sociali) che strutturano la crescita di ogni bambino. Suggestive a
                                questo proposito sono le osservazioni contenute nel campo di esperienza “il sé e
                                l’altro” che prefigura la promozione di una cittadinanza attiva e responsabile.
                                   «[...] I molti perché rappresentano la loro spinta a capire il significato della vita
                                che li circonda e il valore morale delle loro azioni. Nella scuola hanno molte occa-
                                sioni per prendere coscienza della propria identità, per scoprire le diversità culturali,
                                religiose, etniche, per apprendere le prime regole del vivere sociale, per riflettere




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