Page 82 - Lavori in Corso- Progettazione
P. 82

Educazione alla Legalità




          centi lo Stato ha registrato alcuni successi che fanno sperare in un ridimensiona-
          mento, soprattutto dopo le grandi stragi di mafia del 1992 e del 1993. Si è vista
          anche una grande reazione della società siciliana, dove sono sempre di più i citta-
          dini che si oppongono al potere mafioso. Cosa Nostra gestisce circa 13 miliardi di
          euro l’anno.
            In Calabria c’è la “’ndrangheta”, mafia che è diventata molto ricca e potente con
          i sequestri di persona e che ha investito poi queste ricchezze nel traffico della droga.
          Oggi la ‘ndrangheta è la più potente organizzazione internazionale del traffico della
          cocaina, e si è insediata anche fuori della Calabria. Le ‘ndrine (famiglie mafiose)
          sono presenti ormai anche nel Nord Italia, dove controllano alcuni settori dell’eco-
          nomia (come l’edilizia), e in altre parti del mondo. La ‘ndrangheta ha un giro di af-
          fari di oltre 44 miliardi di euro, il 2,9% del Pil italiano.
            La “camorra” è la mafia che soffoca Napoli e la Campania, ma che si è estesa
          anche in altre zone d’Italia. Le attività camorristiche sono legate al traffico della
          droga, al riciclaggio del denaro sporco, al traffico d’armi. Il giro di affari della ca-
          morra è di circa 12 miliardi di euro.
            In Puglia c’è la “Sacra Corona Unita”, organizzazione che negli ultimi anni è
          stata molto indebolita. Si ritiene che guadagni circa 2 miliardi di euro l’anno.



                                         CHE COSA È LA MAFIA
                                          Di Giovanni Falcone




            Prima di poter affrontare la questione se il modello mafioso di criminalità orga-
          nizzata sia esportabile dall’Italia in altri Paesi, è necessario considerare il fenomeno
          mafioso più da vicino, delimitandolo e mettendo da parte l’idea confusa e folclo-
          ristica che di esso circola. In Italia le organizzazioni criminali di rilievo internazio-
          nale sono la camorra, localizzata soprattutto in Campania, la ‘ndrangheta, che
          opera in Calabria, e la mafia, o meglio Cosa nostra   che ne è la denominazione
          più esatta   diffusa in Sicilia. Tutte e tre le organizzazioni possono essere definite in
          generale come mafiose o di tipo mafioso, in quanto operano secondo metodi che
          sono tipici della mafia: violenza e intimidazione, attraverso cui producono tra la
          popolazione una condizione generale di sottomissione e di omertà. Al di là di questi
          elementi comuni, ogni organizzazione ha strutture e caratteristiche proprie.
            La camorra oggi consiste solo di alcune organizzazioni locali spesso in concor-
          renza tra loro, che esercitano essenzialmente il commercio internazionale della
          droga (soprattutto cocaina). I tentativi compiuti per raggrupparla in un’organizza-
          zione unitaria e centralizzata sono finora falliti. Il tentativo più importante è stato
          quello del famoso Raffaele Cutolo e finì in un bagno di sangue all’inizio degli anni
          Ottanta. Successivamente   quantomeno fino ad oggi   si è affermata una struttura
          organizzativa prevalentemente orizzontale, che rivendica il monopolio delle attività
          illecite nel territorio campano e che si allarga sempre più anche nei territori confi-
          nanti. Dopo la sconfitta definitiva di Cutolo, che era un nemico acerrimo della
          mafia siciliana, e dopo il catastrofico terremoto che nel dicembre del 1980 ha di-
          strutto larghe zone della Campania, la situazione della sicurezza e dell’ordine pub-




                                                                                                                83
   77   78   79   80   81   82   83   84   85   86   87