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Educazione alla Legalità




            Miur, linee di indirizzo “scuola e lagalità” maggio 2007

            La scuola, luogo di tutela dei diritti e di esercizio di cittadinanza attiva, offre agli
          studenti le basi per diventare cittadini consapevoli, nella propria Città, nella propria
          Nazione, nel Mondo, responsabili del proprio e dell’altrui futuro.
            Un moderno sistema educativo di istruzione e formazione, che ha la responsa-
          bilità di contribuire alla coesione sociale attraverso l’attenzione alle differenze tra
          generazioni, generi, etnie, lingue, religioni e culture, assume come obiettivo pri-
          mario la formazione di cittadini protagonisti della vita sociale, in una dimensione
          europea e transnazionale.
            L’educazione alla legalità dovrebbe assumere dunque, una funzione nuova nel
          complesso della programmazione didattica per diventare uno snodo interdiscipli-
          nare completamente integrato nei curricola. Essa potrebbe svolgere un ruolo fon-
          damentale anche nella dimensione cognitiva, nella prospettiva di un’evoluzione
          dello statuto epistemologico delle discipline. A questo proposito, saranno determi-
          nanti le conoscenze e le competenze dei docenti che dovranno introdurre l’edu-
          cazione alla legalità in tutti gli ambiti curricolari, evidenziandone le dimensioni
          trasversali.
            L’educazione alla legalità, infatti, non va aggiunta alle discipline, ma sono queste
          ultime a dover cedere spazi ed agganci formativi. Dovranno essere ampliate ed in-
          tegrate le occasioni di conoscenza e di comprensione dei fenomeni sociali, nel ri-
          spetto  delle  esigenze  formative  degli  studenti,  che  saranno  in  grado  di
          contestualizzare problemi e soluzioni attraverso solide competenze cognitive, ci-
          viche e relazionali.
            «Un’educazione alla legalità che non sia, prima di tutto, un’educazione alla re-
          sponsabilità, difficilmente saprà infondere in un giovane l’amore per l’impegno e
          il desiderio di conoscenza, desiderio di iscrivere la propria vita dentro un cammino
          di giustizia e di libertà collettive» (Don Luigi Ciotti, cit.).


            Motivazione


            Il principio di legalità è fortemente radicato nel nostro ordinamento giuridico: si
          afferma che tutti sono uguali di fronte alla legge. Il principio di legalità è oggi come
          non mai garanzia di libertà. È questo principio che impone a tutti il rispetto delle
          regole (leggi).
            Senza la legalità non c’è società. Non c’è Stato. Infatti questa mancanza ha de-
          terminato un groviglio di illegalità. La Mafia, una sorta di legittimazione strisciante,
         persino una quasi tolleranza ha rischiato di far saltare il tessuto sociale del paese,
         favorito dalla tolleranza per l’omertà e da un consenso estorto per interesse.
            Per fortuna, c’è la parte della popolazione attiva, sana, eticamente decisa e orien-
         tata a ricostruire un idea di società e di Stato. Per questo è importante iniziare dai
         bambini, dando vita ad un universo di valori tra libertà-legalità; attraverso lo studio
         dell’ambiente sociale, attraverso la descrizione del vissuto sociale, per poi passare
         ad una riflessione sui “diritti e doveri”. La scuola, al proprio interno, con i suoi vis-
         suti, che si esprimono, sia nel gruppo classe, che nella struttura stessa della vita
         scolastica, è quasi l’espressione della democrazia, della legalità.




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